Nasreen

Sono Debora, ma anche Dedè, Psyco e Nasreen, ho 27 (quasi!) anni e sono un incrocio maledettamente

malriuscito di sangue toscano e laziale. Il che mi rende, se possibile, ancora più assurda.Studio [dovrei] Giurisprudenza a Roma, ma in realtà sono una lettrice ossessiva e scrittrice compulsiva, nonché moglie di una dozzina di uomini fantastici (in tutti i sensi!) fra cui annovero quel bellissimo bastardo di Draco Lucius Malfoy e quel sexy scozzese di James Alexander Fraser (Ouch!).

Simpatica, sincera, testarda [troppo!], lunatica, determinata, timida… Aggressiva, stronza, logorroica, empatica, pazza, pigra, leale, egoista, psicotica, passionale, brillante, altezzosa, acida, vendicativa… E ora basta con i complimenti!Mi ritenevo, in passato, una Serpeverde con dei valori. Oggi, crescendo, mi ritengo una Serpeverde e basta.

Scaltra, vendicativa, egocentrica e attratta dal potere.

Tutto ciò che mi rende una Serpe atipica è il mio innato senso della giustizia e la mia maledetta lealtà. Fa nulla, rimedieremo anche a questi difetti.

 
Nasreen _ “rosa selvatica”
“Nasreen” non è un alter ego, non è un’identità e non è un nik. Nasreen sono io e dove c’è lei ci sono io, in ogni istante del giorno, nel web come nella vita reale. Non puoi parlarle e svelare un segreto che mi riguarda e non puoi aspettarti che io la tradisca celandole qualcosa, siamo unite e gemelle. Una cosa unica, una compagnia e una rivale.
Leggere, scrivere, litigare e ascoltare musica sono i suoi hobby. Comprare borse e scarpe, collezionare libri, accendini e segnalibri i miei.
Regine del caos ma sovrane dell’aria, siamo spiriti liberi e impossibili da rinchiudere. Un solo cuore, una sola mente e un gran desiderio di volare, volare lontano verso terre magiche, lontano da dolore e paure. La vita, però, bussa sempre alle porte della realtà e ci scuote, riportandoci con i piedi per terra, goffe e lente, ma già pronte per il prossimo volo.
«Ma finalmente capiva quello che Silente aveva cercato di dirgli. Era, si disse, la differenza fra l’essere trascinato nell’arena ad affrontare una battaglia mortale e scendere nell’arena a testa alta. Forse qualcuno avrebbe detto che non era una gran scelta, ma Silente sapeva – e lo so anch’io – pensò Harry con uno slancio di feroce orgoglio – e lo sapevano anche i miei genitori – che c’era tutta la differenza del mondo.» (Harry Potter ed il Principe Mezzosangue)

 


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