Book Review: Dragon’s Legacy: Tra luce e tenebra di Tania Micaela Cordone

Dragon’s Legacy: Tra luce e tenebra

di Tania Micaela Cordone

Casa editrice: Cherry Publishing
Data di pubblicazione: 05th Agosto 2021
ISBN: 9781801161756
Prezzo: 4.99€ || 16.00€
Formati: ebook, cartaceo (c. flessibile)
N. Pagine: 452

 

 

Trama


Alexandra è un’istruttrice militare fiera e ribelle che nasconde un oscuro segreto: ombre rivoltanti uscite dal buio rendono la sua vita un inferno perseguitandola senza tregua, così vive la sua vita chiusa in se stessa combattendo giorno e notte guidata da un infallibile istinto.
Il destino, però, le riserva una nuova lotta che farà vacillare la sua tenacia. Lucian, un vampiro centenario che raccoglie la forza del drago nelle sue vene, risveglierà in lei poteri, ricordi e sentimenti dimenticati dalla sua anima antica e un magnetismo, quasi fatale, che offusca la ragione di entrambi e da cui dipenderanno le sorti del mondo.
Condannato da una profezia, Lucian dovrà scegliere tra due donne, la prescelta o l’usurpatrice, Drago o Viverna, luce o tenebra. Il cuore sarà la sua guida, il passato la sua mappa, la morte il suo risveglio, ma come scegliere per amore quando lo stesso è stato il principio della fine?

Saga:


  1. Dragon’s Legacy: Tra luce e tenebra
  2. Dragon’s Legacy: Niflheimr

Uhm, cosa dire di questo romanzo?
Onestamente non saprei davvero da che parte farmi, dato che a parte l’idea di base che mi stuzzicava abbastanza tutto il resto è stato… Inconcludente? Noioso? Privo di carisma?

I protagonisti, come si direbbe in gergo cinematografico, non bucano lo schermo. Sono blandi e con poca personalità, nessuno di loro è riuscito a colpirmi. Sono ben raccontati ma a parte quello, non vivono di luce propria e non riescono a narrare – da soli – la loro stessa vicenda.

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Book Review: Il giudizio di Persefone di Giulia Calligola

Il giudizio di Persefone

Giulia Calligola
Nata negli anni ’90, studentessa universitaria, frequentatrice assidua di umani e più bassa di due metri e quindici: Persefone ha davvero un pessimo curriculum divino. I mortali non la venerano, gli Dei non la invitano ai loro eventi mondani, e a lei tutto sommato andrebbe bene così. O almeno crede.
Tutto cambia quando a una conferenza incontra Ade, Dio dei morti e gentiluomo d’altri tempi. Anche il suo è un bagaglio pesante: trecentomila anni in più sull’età, cinquanta centimetri in più sulla statura, almeno venti titoli in più sul nome. Ma è anche l’unico a capire la passione di Persefone per la giurisprudenza, nonché l’unico che sembri a disagio in mezzo agli altri Divini tanto quanto lei. Poteva forse non scattare la scintilla?
I due si ritrovano a intrecciare i loro destini e a lavorare insieme per emettere una sentenza controversa, collaborando a un processo ultraterreno nel tribunale degli Inferi. E così, a metà tra ironia e serietà, tra equità e rigore, tra vita e morte, si srotola la rivisitazione (semi) moderna di un mito che non ha mai smesso di venir raccontato. 
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Saga:

1. Dei della Nuova Era (romanzo)
2. Come la Luna e le Stelle (novella)
3. L’Anima dell’Acqua (novella)

“La morte non corre. La morte ha un appuntamento e lo rispetta. Non arriva in anticipo. Si può dire, quasi, che la morte non uccida: la morte prende con sé le anime quando smettono di essere vitali.”
― Giulia Calligola

Non sono mai stata un’amante dei romanzi incentrati sugli antichi Dei, ma girovagando su Kindle Unlimited ho avuto l’opportunità scorgere questo retelling moderno del mito della primavera rapita e ho potuto evitare di leggerlo.

Così, approcciandomi titubante ad una Persefone giovane, Dea a malapena considerata dai suoi paranti millenari e più a suo agio con il suo lato umano che con quello divino, sono finita risucchiata dal mondo di Giulia Calligola.

Gli Dei, letteralmente tutti e di ogni Credo e Religione, si sono rivelati nel 2001 a seguito della caduta delle Torri Gemelle. Da quel momento circolano in mezzo agli umani, come inarrivabili rock star dai terrificanti e illimitati poteri, spartendosi la Fede degli umani, le loro preghiere ed infine le loro anime.

Il romanzo è ovviamente incentrato sui miti appartenenti alla cultura religiosa degli antichi greci, ma questo non impedisce all’autrice di toccare anche gli Dei Egizi, Normanni, Indiani… e sì, anche le religioni monoteiste.

E’ un romanzo estremamente intelligente, ben curato e narrato. Ogni paragrafo è stato steso con la capacità di dare una “voce” realistica e coerente ai propri personaggi, le cui interazioni convincono subito il lettore. Leggendo di Persefone è davvero immediato percepirla come giovane ed estremamente umana, come risulta facile leggere i tratti di una Demetria millenaria.

La stessa sensazione viene percepita non appena fa il suo ingresso Ade, fratello di Demetria e quindi zio della stessa Persefone.

Ed è questo uno degli aspetti più affascinanti dell’intero romanzo, ossia la capacità di trasmettere quanto la figura di una Divinità possa essere lontana dalla cognizione mortale. I loro “unirsi” fra fratelli o parenti non è nulla di osceno o socialmente inaccettabile. L’autrice riesce a trasmettere l’estraneità dei nostri valori morali dal mondo degli Dei, al punto che in nessun punto del romanzo il rapporto di parentela fra Ade e Persefone “disturba” il lettore.

Ade è lontano dagli ogni aspetto mortale. Gli umani non sembrano venir considerati degni della sua attenzione, almeno fino a quando non diventano anime pronte ad essere giudicate. Non è interessato all’assenza di preghiere o sacrifici in suo onore. Nulla sembra turbarlo, con la stoica certezza di chi conosce e sa che inevitabilmente tutti prima o poi dovranno presentarsi al suo cospetto. Ogni sua frase è ponderata, lenta e certa. Ade attraversa i primi capitoli del romanzo, incontrando e avvolgendo Persefone, con la fredda e inarrestabile calma di una distesa di ghiaccio.

Tutto è niente di più e niente di meno della giusta pretesa della morte, Divina. Non deve far altro che attendere.

E ovviamente, la Primavera, che è impetuosa e avventata non poteva che finire per venir catturata proprio da questo lato dei Dio dei Morti.

La bellezza della storia di questi due personaggi sta proprio nella loro totale e opposta diversità che, però, finisce per esaltare il meglio di entranti, portandoli a crescere pagina dopo pagina fino a rendere Persefone una Dea e Ade un po’ più umano. Ad ogni capitolo emerge l’accurato studio dell’autrice che le consente di far progredire il lato romance della sua opera affiancandogli disquisizioni squisitamente equilibrate su religione, moralità, mortalità, giustizia e equità.

“Non corro. Ti dico solo quello che so.”
“Ci conosciamo da soli due mesi.”
Ma di nuovo arrivò una delle sue sferzate: una sentenza che, per quanto poetica, rimaneva tale e non dava spazio a dubbi di nessun genere. “Vita e Morte si conoscono da molto più tempo.

Il giudizio di Persefone” è un inaspettato piccolo gioiello, che si presta ad una lettura stratificata che può coinvolgere una larga fetta di lettori ed offrire un’infinità di spunti di riflessione sui temi più disparati. Indimenticabile.

Voto

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Food Review:: Extremis, Roma

Extremis

Via Del Casale Rocchi 22, 00158 Roma, Italia

Sabato sera, cena improvvisata. Abbiamo chiamato tardi, quasi certi che non ci sarebbe stata speranza di trovare un posto.
Posto trovato all’ultimo minuto, roba non da tutti in giro per Roma!

Avevo proposto una trattoria ma mio fratello si era salvato il video di TikTok ed lo voleva provare… Il potere dei social.

In poche parole arriviamo al locale e, onestamente, c’era una CASINO di gente e questo mi ci ha fatto apprezzare ancora di più la disponibilità di averci riservato un tavolo all’ultimo.

Locale in Via Pietralata, con tanto di parcheggio (a pagamento) a 200m, e solo chi vive a Roma può comprendere quale Bonus sia.

Location moderna, curata e arricchita da opere d’arte che non si è soliti trovare nelle zone più periferiche della città. Che l’intento fosse di rivitalizzare con l’arte e la cultura uno dei quartieri più “abbandonati” (dalle istituzioni) della città?
C’è da precisare che benché Via Pietralata sia ricca di locali (alcuni anche conosciuti) generalmente viene frequentato da due fasce di utenti: famiglie per trattorie/pizzerie e giovani per locali tipo il Lanificio.
L’Extremis sembra qualcosa di “nuovo” e ovviamente si trova vicino ad una delle nuove palazzine, d’aspetto residenziale, che stanno ultimamente spuntando nel quartiere.
Il quartiere ci sta provando a cambiare, ma il Comune dovrebbe riqualificare TANTO strada/trasporti/pulizia, però il coraggio dell’investimento è evidente.

Dalla quantità di persone presenti sembra che l’intento dell’Extremis sia stato accolto con grande entusiasmo: come detto era pieno.

In ogni caso, location a parte, abbiamo scannerizzato il menù e leggerlo è stato molto divertente, anche se per i meno avvezzi potrebbe risultare un po’ complesso. E’ lungo, strutturato e la pagina “pizze” è stata fatta tipo “mappa”. Divertente ma non per tutti. Precisiamo però che risulta essere perfettamente in linea con il concept del locale. (altro…)

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Omega per sempre (Blue Melodies Vol. 2) – Josh Black

Omega per sempre
(Blue Melodies #2)

GENERE: Fantasy, Omegaverse, MM, Paranormal Romance,
PAGINE: 328 p.
PREZZO: 2,99 € ebook
CASA EDITRICE: Kindle Edizioni 

LINK DI ACQUISTOAmazon

TRAMA: Guilty Kosmo
è un giovane Alfa pieno di voglia di vivere. Ha un carattere ribelle e non intende seguire le orme professionali e le regole dettate dalla famiglia prestigiosa alla quale appartiene.
Ama l’avventura, i lavori manuali, la sua moto e ha deciso di concedersi un anno sabbatico da trascorrere viaggiando attraverso l’Europa.

Kirill Mosetic
è un cucciolo di Omega, l’unico figlio undicenne di uno dei dipendenti che prestano servizio nella tenuta dei Kosmo.
La sua famiglia si è rifugiata in Nuova Zelanda per sfuggire al controllo delle nascite imposto a tutti gli Alfa per diminuirne il numero che si è fatto incontrollabile.

I due giovani non hanno nulla in comune, non li lega il genere di appartenenza, né l’estrazione sociale o le aspettative di vita.
Tuttavia, qualcosa di magnetico attrae le loro essenze, costringendoli a rincorrersi e a evitarsi di continuo, finché il Destino dividerà con crudeltà le loro strade.
Nonostante tutto, si incroceranno ancora, ma soltanto dopo molti anni, quando saranno uomini provati dal dolore e dalla vita.
Un Alfa e un Omega che si guardano con cautela e desiderio, senza più i ricordi di un passato che li unisca. 〉

Ci ho provato nuovamente a leggere un libro di questo autore. In passato ho avuto modo di leggere Infernum e Prigioniero di un Alfa, ma niente da fare, non c’è modo di riuscire a farmi piacere il suo stile.
L’autore mantiene una costanza nel mancato approfondimento dei personaggi, senza contrare che non riesce a delinearne caratteristiche univoche e “parlanti”. Leggere un POV di uno o l’altro personaggio non richiama immediatamente alla mente CHI sia.
Tutto è fuso e un po’ piatto.

In questo specifico romanzo non si delinea bene il background sociale, quindi molte azioni dei personaggi sono “senza senso”, anche quando magari nella testa dello scrittore erano perfettamente ragionevoli, ma senza giustificazioni sociali o dello scenario nel quale i vai personaggi si muovono, ai nostri occhi sembra tutto una forzatura dietro l’altra. (altro…)

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